NetrexSud: Dal Sud Italia i primi dirigenti formati sul “Contratto di rete” su piano nazionale e internazionale.

Dopo Netrexsud, il “contratto di rete” prende il volo…

di Beatrice Stanganelli


L’obiettivo di Netrexsud è stato raggiunto: sensibilizzare e aggiornare le imprese sulle forme di aggregazione e di costruzione di reti che puntano all’eccellenza, attraverso un processo di miglioramento continuo, in una logica di innovatività e di competitività nei mercati internazionali.
Il Piano formativo, nelle due edizioni, ha trasferito conoscenze e competenze sul tema delle reti di impresa nei suoi aspetti giuridici, economici, scientifici e manageriali. Molto dibattuto il tema della fiscalità e della governance delle reti.
Le imprese hanno avuto l’opportunità di conoscere nuovi strumenti di aggregazione, come l’attuale “Contratto di rete” per realizzare attività comuni e apportare innovazioni tecnologiche, di processo e di prodotto, al fine di trarre corrispondenti vantaggi competitivi.
Dopo i diversi rimaneggiamenti legislativi dell’ultimo anno nei quali il contratto vedeva la presenza di un fondo comune e di un organo comune obbligatorio a giungere ad una versione light del contratto in funzione delle reali finalità da realizzare per il suo tramite, vediamo ora questi elementi come facoltativi. E più interessante ora è la dimensione internazionale di tale strumento. Cresce l’attenzione su Bruxelles Industria 2020 e vediamo che accade ora con la revisione dello Small Business Act…ci saranno i contratti di rete? Saranno recepiti a livello comunitario, diverranno uno strumento diffuso a livello europeo, si creerà tra gli stati membri una cultura diffusa e comune dei modelli di aggregazione tra imprese? E’ da vedersi, è una partita tutta da giocare e da saper giocare, laddove gli interessi da tutelare sono quelli della competitività e dello sviluppo del tessuto imprenditoriale europeo e la sua
capacità di confrontarsi con i colossi economici emergenti.
Cosa fare nel frattempo. Netrexsud ha dato inizio ad un’operazione che ha portato il tema sul piano internazionale e che ha consentito un confronto tra imprenditori sul contratto di rete, i primi in Italia ad essere formati sul tema specifico. Una study visit organizzata all’interno dell’intervento “Innovazione: spinta nel mercato internazionale attraverso la rete d’impresa”, attraverso la quale “il contratto di rete è stato internazionalizzato”.
Si dovrà lavorare molto su questi temi e aiutare le imprese a vincere la diffidenza e l’individualismo, rassicurarle proponendo soluzioni e strategie, soprattutto sul tema della governance, in breve, perché un contratto di rete abbia una lunga durata, è imperativo studiare specifiche azioni per “facilitare le imprese a fare e a gestire la rete”.

Scarica il book di Netrex