La didattica a distanza a scuola ai tempi del Coronavirus

E- learning a scuola

E- learning a scuola ai tempi del Coronavirus

Come mettere d’accordo insegnanti e alunni, scuole e genitori in una scuola virtuale.

… Troppi compiti, poche spiegazioni,  slide numerose, connessioni lente, non si rispetta l’orario, sovrapposizioni… privacy….

La scuola è stata catapultata in un mondo parallelo: la didattica a distanza, una metodologia che pur è applicata da tanti anni nella formazione aziendale.

Ma la scuola non era preparata e tanto meno lo erano i professori, però tutti si adattano a questo nuovo sistema di fare didattica. Ciascuno con le proprie risorse, le proprie capacità, l’impegno c’è da parte di tutti. E non mancano i genitori attenti a seguire l’apprendimento dei figli, quei genitori a cui arriva la voce dell’insegnante dalla porta esterna della stanza della propria figlia o del proprio figlio. La propria casa è diventata l’aula virtuale ma anche reale e fisica.

Una scuola che oramai è destinata a cambiare e ad introdurre questa nuova modalità.

Se pur adesso con tante difficoltà di adattamento, quando tutto passerà e si ritornerà tra i banchi, l’insegnante e l’alunno scopriranno quanto queste modalità siano veramente efficaci e aiuteranno entrambi a migliorare la performance  dell’alunno e l’apprendimento.

A tal proposito mi sembra quanto mai attuale un testo del 2002, in cui si approfondisce il significato della didattica a distanza nelle università, che oggi è altrettanto applicativo nella scuola.

Buona lettura. Beatrice Stanganelli

Testo estratto dal libro di Paolo Fusero – Ecoscape: valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico del 2002, ma attuale e innovativo ancora oggi per la scuola. ( Il testo è stato rivisitato e adattato per la scuola)

Un nuovo modo di fare didattica

L’insegnamento on-line non è solo un “mezzo” per fare didattica, ma comporta un modo nuovo di insegnare che si affianca a quello tradizionale.  Sebbene i contenuti scientifici siano gli stessi, la lezione on-line è molto diversa dalla lezione frontale tradizionale, sia per quanto concerne il “linguaggio”, sia per quanto riguarda gli strumenti utilizzati.

I professori si impegnano a sviluppare nuove forme di didattica fondate su specifici principi di scienza della comunicazione; imparano a utilizzare al meglio le grandi potenzialità offerte dal web in termini di multimedialità, e infine elaborano nuove forme di controllo a distanza del livello di apprendimento degli studenti e di valutazione dei risultati raggiunti.

Vi sono dunque precisi requisiti prestazionali che debbono essere assicurati e che in un certo qual modo obbligano il corpo docente  ad innovare e migliorare le relative metodologie di insegnamento.  Al momento attuale stiamo vivendo una fase di transizione nella quale tutti noi stiamo sperimentando le potenzialità che le nuove tecnologie ci mettono a disposizione utilizzando le vecchie metodologie didattiche.  E’ una fase imprescindibile, un po’ come quando nell’imparare una nuova lingua pensiamo la frase in italiano e poi la traduciamo in inglese.   Ma va sottolineato che modelli di teledidattica che si limitano a mettere una telecamera di fronte al professore mentre svolge la sua lezione tradizionale, sono un cattivo esempio di utilizzo delle potenzialità multimediali che la rete ci mette a disposizione e soprattutto non rappresentano alcuna innovazione migliorativa delle metodologie didattiche.   Ecco allora che, seguendo il filo di questo ragionamento, internet diventa  un “pretesto” per ripensare al modo di fare didattica,  uno strumento che chiama tutto il corpo docente a mettere le carte in tavola.

E’ oramai chiaro che lo sviluppo della ricerca sull’e-learning non può essere circoscritto, ai soli aspetti hardware e software della “piattaforma e-learning”, ma interessa campi di applicazione ben più ampi: supporti di servizio per gli studenti, formazione dei formatori, metodologie di comunicazione su web, forme prototipali di lezioni on-line, testing, etc.

E allora come adattare gli strumenti che la scuola già possiede:

Erogazione della DaD TRAMITE le piattaforme da adattare ai REGISTRI ELETTRONICI 

(* estratto da Paolo Fusero e  riadattato da Beatrice Stanganelli)

 

Grazie al servizio offerto dalle piattaforme dei registri elettronici delle scuole, che fanno ricorso anche  a strutture di service esterno, come zoom, jit.si, google meet, skype etc,,,  il docente potrà gestire la pubblicazione dei contenuti didattici direttamente dal proprio PC,  in modo autosufficiente, avendo la possibilità  – tra l’altro – di comprendere meglio le potenzialità del sistema e di adeguare di conseguenza le sue forme di comunicazione.

La piattaforma è in grado di gestire un numero consistente di funzioni diverse, a titolo di esempio ne elenchiamo due:

  1. AULA VIRTUALE: eventi in tempo reale (modalità sincrona)
  2. MATERIALI, DIDATTICA E COMPITI: materiali dinamici ( modalità asincrona)

Gli eventi in tempo reale hanno come condizione necessaria che l’utente sia collegato all’orario prestabilito se vuole interagire con i docenti, la cosiddetta lezione on line nell’AULA VIRTUALE, quindi in modalità sincrona. La piattaforma potrà gestire anche eventi non in tempo reale bensì “archivi dinamici”, DIDATTICA, MATERIALI, COMPITI a cui l’utente può collegarsi in qualsiasi momento della giornata, quindi in modalità asincorna e che consente all’utente di accedere dal proprio computer a tutto il materiale documentativo preparato ad hoc dai docenti.

Vediamo nel dettaglio le funzionalità principali degli strumenti richiamati:

  1. AULA VIRTUALE: eventi in tempo reale (modalità sincrona)

Aula virtuale. L’aula virtuale consiste nella possibilità di collegarsi ad un orario stabilito ad una lezione o ad una revisione che il docente svolge in tempo reale.  Il docente si serve di supporti di immagini, testo, video, etc. che può commentare in audio E/O video.  Gli utenti seguono in diretta l’audio/video del docente, ne condividono la scrivania (quindi sul loro computer appaiono le immagini, i testi e gli eventuali appunti che il docente sta utilizzando), e possono intervenire nella lezione per fare domande (sempre in audio) chiedendo preventivamente l’accesso al docente. Queste funzioni principali possono essere arricchite da moltissime altre accessorie a seconda della personalizzazione dell’utente (tavoletta grafica condivisa, indice di gradimento, argomenti poco chiari, web cam, etc.).  L’aula virtuale può quindi essere particolarmente interattiva avvicinando molto il docente agli studenti.

  1. MATERIALI, DIDATTICA E COMPITI: materiali dinamici (modalità asincrona)

E’ uno strumento molto accessibile e consiste nei materiali didattici preparati dal corpo docente secondo le metodologie di comunicazione multimediale. L’utente può collegarsi al computer quando lo desidera (senza essere legato ad un orario prestabilito come nei precedenti eventi real timeLe lezioni  in modalità asincrona possono essere messe in rete come supporto alla didattica tradizionale e online e promuovono un apprendimento per ricezione di conoscenze e si basano su  esercitazioni pratiche volte ad applicare i contenuti teorici esposti nei collegamenti e una tipologia di autoapprendimento assistito a distanza. Nella stessa modalità sono assegnati i compiti nella sezione COMPITI, quando si vuole allegare un file.  Nella modalità asincrona il docente è disponibile off line, su richiesta dello studente per chiarimenti o ulteriori approfondimenti.

 Entrambe le modalità garantiscono l’erogazione della didattica agli alunni, così da non appesantire la giornata scolastica e favorendo uno studio autonomo attraverso un apprendimento guidato.

Forma e contenuti della lezione on-line- UN MODELLO DA SEGUIRE di Paolo Fusero

Spesso quando uno studente assiste ad una lezione frontale tradizionale in situazione ottimale (confort adeguato, capacità e concentrazione dello studente, capacità ed accuratezza didattica del docente) ci si accorge di una caduta di apprendimento evidente da quanto trasmesso dal docente a quanto assorbito dallo studente.  L’occasione fornita dall’e-learning è di poter invece fornire una pluralità di strumenti e di materiali didattici che agendo sinergicamente possano interessare diversi aspetti della memoria dello studente (memoria uditiva, visiva, associativa, …) tracciando un percorso di apprendimento controllato.

Facciamo alcuni esempi:

Step 1 – il testo scritto.  Una prima tappa del percorso di apprendimento è costituito dal download e dalla stampa della lezione in forma scritta tradizionale.  Il docente deve mettere in rete il testo della lezione come se si trattasse di un capitolo di un libro.  Lo studente deve scaricare il testo, stamparlo e leggerlo prima di passare al passo successivo.

Step 2 – le slides commentate.   Il docente deve preparare le slides della lezione con un apposito programma di publishing: Power Point del pacchetto Microsoft Office ad esempio, meglio ancora se pubblicato con Producer sempre della Microsoft[1], o un altro dei programmi simili sul mercato.Le slides dovranno contenere sotto forma di elenchi puntati (bullets and numbering) una sintesi molto accurata ed asciutta dei punti salienti della lezione, le immagini a corredo ed eventuali didascalie alle immagini. Per ogni slide il docente avrà cura di registrare il commento audio, che seguirà la traccia del testo scritto.  Il file audio deve avere una lunghezza di circa un minuto ogni diapositiva, evitando di oltrepassare il minuto e mezzo, per non appesantire troppo lezione, sia dal punto di vista del ritmo di apprendimento, che della pesantezza dei file da scaricare[2].  Dopo aver letto il testo scritto della lezione (nel precedente step), lo studente passerà allo studio delle slide commentate che integreranno il suo bagaglio di apprendimento.

Step 3 – il test di autovalutazione.  Il docente deve preparare i test di autovalutazione per cogni capitolo della lezione,   con la  possibilità di  utilizzare una variegata gamma di tipologie di domande: risposte chiuse, multiple, aperte, etc.   Lo studente, prima di passare al capitolo successivo, dovrà completare il test di autovalutazione (effettuato in automatico dal sistema), che gli permetterà di verificare il suo livello di apprendimento in relazione agli obiettivi di apprendimento iniziali.  Lo studente completerà l’esercizio scrivendo le risposte direttamente sul computer, quindi potrà immediatamente controllarne l’esattezza: il sistema oltre a segnalare gli eventuali errori e le percentuali di risposte esatte, sarà anche in grado di indicare quale parte del capitolo è necessario rileggere prima di passare a quello successivo.  Il docente può indicare una valutazione minima da raggiungere (ad esempio 8/10) per consentire il passaggio alla lezione successiva. Ovviamente si stratta di VALUTAZIONE FORMATIVA E NON SOMMATIVA

Step  4 – La verifica delle conoscenze (opzionale).  In talune circostanze potrebbe essere utile, alla fine di ogni lezione un modulo di verifica delle conoscenze da elaborare a cura dello studente ed inviare via e-mail al professore prima dell’inizio della lezione successiva.  Il professore e il suo staff si dovranno impegnare a restituirla, debitamente corretta, in un arco di tempo stabilito (non più di una settimana).  Una simile verifica permette un tutoraggio diretto degli studenti contribuendo ad “avvicinare” il discente al docente: gli studenti si sentiranno seguiti e motivati come se frequentassero un corso frontale tradizionale.  La natura delle verifiche sarà naturalmente diversificata a seconda dei corsi di studio e potrà variare dal testo scritto, all’esercitazione progettuale, al file audio, etc.

Step 5 – La chat evoluta.  Seguendo la metodologia appena esposta, ogni volta che lo studente sarà giunto a completare la verifica delle conoscenze di una lezione, dovrebbe averne pienamente appreso i contenuti didattici.  In ogni caso, se lo studente dovesse incontrare difficoltà a capire a fondo un argomento, può chiedere spiegazioni al professore attraverso la revisione on-line agli orari prestabiliti (la “chat evoluta”), oppure IN MODALITA’ SINCRONA.

Per una eventuale valutazione finale……

Gli step appena descritti formano la base del percorso di apprendimento della lezione on-line.  La lezione  on-line può poi essere integrata da specifiche esercitazioni pratiche che a seconda dei settori disciplinari potranno essere simulazioni, progetti, prove orali, etc.  Sarà quindi necessario poter condividere un tool di strumenti che permetta al docente di correggere un file elaborato dagli studenti e di potervi inserire note di commento o quant’altro sia necessario per l’ottimizzazione del livello di apprendimento.  Ancora una volta l’esercitazione è uno strumento che permette il monitoraggio continuo del livello di apprendimento dello studente contribuendo a dare la sensazione di abbreviare la distanza studente-docente.

[1] il sito della microsoft (http:// www.microsoft.it ) da’ la possibilità di scaricare gratuitamente sia un lettore Power point  che Producer

[2]     per quanto concerne la pesantezza dei file è opportuno utilizzare un programma di pubblicazione che consenta la tecnologia streaming, in modo da facilitare il download dell’utente